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Il centro intermodale di Sassari verrà costruito in un contesto di grave marginalità sociale

© Foto: Unionesarda.it

Mentre prosegue l’iter per la realizzazione del centro intermodale in via XXV Aprile a Sassari, si evidenziano scene di solitudine e disagio sociale nelle aree circostanti. In particolare, l’ex centrale elettrica, oggetto di intervento per il restauro e la riconversione funzionale, è circondata da erba e rifiuti, tra cui spicca la presenza di un uomo disabile e di nazionalità polacca che vive tra la spazzatura, dormendo su un materasso accanto a una carrozzina.

Secondo quanto riferito da un connazionale che chiede l’elemosina nelle vicinanze, l’uomo disabile avrebbe una pensione ma preferisce vivere in condizioni estreme piuttosto che spendere 300 euro per una camera. Tuttavia, il contesto di estremo disagio sociale in cui si trova risulta essere anche pericoloso, come dimostra l’incendio scoppiato nella vegetazione circostante il complesso, fortunatamente domato in tempo.

Mentre si attendono i risultati del bando di gara per i lavori di restauro del fabbricato, la situazione dell’uomo disabile polacco rimane un simbolo delle difficoltà sociali presenti in quell’area. La scena rappresenta un chiaro contrasto con i progetti di riqualificazione urbana in corso, evidenziando l’importanza di garantire un sostegno sociale adeguato a coloro che si trovano in condizioni di vulnerabilità.

Leggi l’articolo completo su: L’Unione Sarda

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Written by ViviSassari

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