La città di Sassari si trova di fronte a un grave problema: il 26,9% dei ragazzi non studia né lavora, superando la media nazionale e facendo addirittura peggio di Olbia. Questo fenomeno, noto come “Neet”, è motivo di preoccupazione non solo a livello locale, ma in tutta la Sardegna. Situazioni ancora più gravi si registrano nel Sud Italia, con percentuali di Neet che superano il 30%, come a Palermo dove raggiungono addirittura il 39,8%.
I Neet sono giovani tra i 15 e i 29 anni che non hanno un impiego, non sono inseriti in percorsi formativi e non studiano. Spesso, questo è legato alla dispersione scolastica e alla mancanza di competenze adeguate per trovare lavoro. Nonostante una lieve flessione nel numero totale, la situazione italiana rimane critica, soprattutto nel Mezzogiorno dove la povertà educativa ostacola i progressi del Paese.
L’Unione Europea ha fissato per il 2030 l’obiettivo di ridurre la quota di Neet al 9%, ma l’Italia è ancora lontana dal raggiungere questo traguardo. Gli investimenti in formazione e occupazione giovanile sono necessari per contrastare questo fenomeno, soprattutto in realtà come Sassari dove la percentuale di Neet è più del doppio rispetto al target europeo.
Leggi l’articolo completo su: Sassari Oggi


GIPHY App Key not set. Please check settings