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Grotta Verde ad Alghero: Riapertura trionfale, ma Capo Caccia senz’anima

Il Parco di Porto Conte celebra un primo maggio da record, ma i servizi a Capo Caccia restano un miraggio.

© Foto: Lanuovasardegna.it

Il Primo Maggio ha segnato un trionfale ritorno per la Grotta Verde di Alghero, gioiello naturalistico del Parco di Porto Conte. Fin dalle prime ore del mattino, un incessante flusso di visitatori ha riempito gli affascinanti ambienti sotterranei, confermando l’enorme attrattiva di questo sito nella provincia di Sassari.

L’intero sistema dell’Ecomuseo ha registrato quasi 850 presenze complessive, distribuite tra le diverse perle del Parco. Dalla memoria storica di Punta Giglio alle esperienze didattiche di Casa Gioiosa con la mostra “AlgueRex” e le nidificazioni del falco pescatore, fino all’autentica immersione naturalistica delle Prigionette, l’offerta integrata del territorio di Alghero continua a sedurre pubblici eterogenei, consolidando l’identità turistica locale.

Tuttavia, proprio accanto alla Grotta Verde, nell’iconico compendio di Capo Caccia, emerge una criticità che offusca il successo: la cronica assenza di servizi essenziali. Il consigliere comunale Christian Mulas, presidente della commissione ambiente, denuncia la “situazione intollerabile”: nessun punto di ristoro e servizi igienici inadeguati dopo la chiusura dello storico baretto. Un paradosso per uno dei siti più suggestivi della Sardegna, che merita un’attenzione urgente per garantire un’esperienza completa e accogliente ai suoi numerosi visitatori.

Fonte: Lanuovasardegna

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Written by ViviSassari

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