La scoperta di una svolta nelle indagini sul furto sacrilego nella chiesa di Cristo Risorto a Porto Torres ha portato alla consegna da parte dei carabinieri di una parte della refurtiva al parroco, don Michele Murgia. Il furto, interamente ripreso dall’impianto di videosorveglianza interno, è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, ma le immagini hanno permesso agli inquirenti di risalire ai colpevoli.
Le telecamere hanno registrato l’entrata dei ladri attraverso una finestra laterale della sagrestia, con il tabernacolo di bronzo ancora mancante dalla refurtiva recuperata. In un episodio simile, la chiesa dello Spirito Santo aveva subito furti sacrileghi, portando il parroco don Boniface Ba a considerare l’installazione di telecamere per maggior sicurezza.
Don Murgia esprime il dispiacere e la speranza che gli autori dei furti si ravvedano, sottolineando la nascita di un danno morale oltre che materiale per le comunità coinvolte. La sensibilità della comunità parrocchiale e religiosa viene messa a repentaglio da gesti come questi, che minano il valore degli oggetti sacri per mero guadagno economico.
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