Rena Majore della Nurra, perla incontaminata della costa nord-occidentale sassarese, attira bagnanti e camperisti in cerca di autentica bellezza e tranquillità lontano dal turismo di massa. Situata tra Lampianu e Pozzo San Nicola, la sua accessibilità limitata, con un parcheggio sterrato a centinaia di metri dalla spiaggia, è parte del suo fascino selvaggio. Purtroppo, questa distanza si trasforma in vulnerabilità, offrendo ai ladri un facile terreno d’azione.
Con l’inizio della stagione balneare, riprendono le amare segnalazioni sui social. Mercoledì 3 giugno, una coppia di giovani ha ritrovato la propria auto con il finestrino in frantumi. Borsetta e zaino con effetti personali sono stati rubati. Le immediate ricerche nella macchia mediterranea sono state vane, spingendo la vittima a lanciare un appello sui gruppi social sassaresi, sperando nel ritrovamento degli oggetti abbandonati.
Questo fenomeno non è nuovo; i Carabinieri hanno registrato denunce simili negli anni passati. La vastità del litorale rende complessa una vigilanza costante. Tuttavia, per tutelare la reputazione e l’attrattiva di questo luogo spettacolare, è imperativo considerare soluzioni. Un sistema di videosorveglianza nel parcheggio, ad esempio, potrebbe rappresentare un deterrente efficace e un primo passo fondamentale per garantire maggiore sicurezza ai visitatori di Rena Majore.
Fonte: Sassaritoday


