Una sequenza di eventi concitati ha impegnato le forze dell’ordine tra Olbia e Sassari, protagonisti due minorenni di origine nordafricana. La loro “notte brava” è iniziata a Olbia, dove tra giovedì e venerdì hanno compiuto cinque furti con spaccata, colpendo due ristoranti, una tabaccheria, un bar e un panificio.
Arrestati dai Carabinieri, i giovani sono stati trasferiti al Centro di Prima Accoglienza (CPA) di Sassari. Tuttavia, la loro permanenza è stata breve. Nel pomeriggio di ieri, con un audace piano, sono riusciti a evadere: hanno bloccato la porta della camera con una sedia e forzato le sbarre di una finestra, dileguandosi nonostante il pronto intervento degli agenti penitenziari.
L’allarme è scattato immediatamente. I Carabinieri della Compagnia di Sassari si sono attivati prontamente, rintracciando i fuggitivi poco dopo nei pressi della stazione ferroviaria della città. Le procedure di rito hanno portato al loro trasferimento al CPA di Cagliari, concludendo la rocambolesca fuga.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulle condizioni del CPA di Sassari. Roberto Melis del sindacato Consipe ha evidenziato “grosse carenze strutturali”, lodando al contempo la professionalità e la rapidità degli agenti penitenziari, cruciali per la tempestiva ri-cattura.
Fonte: Sassaritoday



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