Una vasta operazione condotta dai Carabinieri di Nuoro, sotto il coordinamento della Procura, ha smascherato una serie di frodi milionarie ai danni dei fondi agricoli europei e regionali in Sardegna. Le indagini, che si estendono all’intero territorio insulare come monito per la corretta gestione dei finanziamenti, hanno portato alla denuncia di diversi imprenditori e allevatori.
Tra i casi più eclatanti, a Budoni, tre soci sono stati deferiti per aver stipulato falsi contratti di affitto terreni, ottenendo indebitamente oltre 300.000 euro da Argea. A Gavoi, un allevatore avrebbe intascato più di 82.000 euro dichiarando la proprietà di terreni non suoi e simulando contratti di comodato con la moglie defunta. Infine, a Orotelli, un altro allevatore è accusato di aver simulato il furto di 350 pecore per giustificarne l’assenza e ricevere circa 42.000 euro di contributi.
Queste vicende, che vedono i reali proprietari dei terreni completamente all’oscuro, evidenziano l’importanza dei controlli sui finanziamenti destinati allo sviluppo rurale. Sebbene i fatti siano avvenuti nel nuorese, l’eco di queste scoperte raggiunge tutta la Sardegna, richiamando l’attenzione sulla vigilanza e la trasparenza necessarie per proteggere le risorse pubbliche destinate all’agricoltura e all’allevamento, settori vitali anche per la provincia di Sassari. I procedimenti sono in fase preliminare; gli indagati si presumono innocenti fino a sentenza definitiva.
Fonte: Sassaritoday

