Una vicenda giudiziaria durata otto lunghi anni si è conclusa con l’assoluzione piena per sei ex dipendenti di Ep Produzione a Fiume Santo. L’accusa, pesante, riguardava presunti sversamenti di carbone nel mare di Porto Torres fino al 2018, ma il tribunale di Sassari ha stabilito che “il fatto non sussiste”, smentendo ogni ipotesi di inquinamento.
Daniele Derosas, Salvatore Fois, Franco Angioni, Ruggero Lai, Piero Gianfranco Soggia e Antonio Sanna, tutti responsabili delle operazioni di scarico, erano finiti a giudizio per un presunto deterioramento del fondale marino. Tuttavia, durante il processo, l’impianto accusatorio si è progressivamente indebolito, portando lo stesso pubblico ministero Antonio Piras a chiedere l’assoluzione.
Le indagini e le analisi ambientali condotte sui fondali marini, le acque e la fauna, anche a seguito delle operazioni di rimozione del carbone, hanno infatti evidenziato l’assenza di qualsiasi contaminazione dell’ecosistema. Inoltre, è emerso che, per anni, nessun ente di controllo – Capitaneria o Ispra – aveva mai rilevato irregolarità o fenomeni di inquinamento, pur eseguendo numerosi accertamenti.
La sentenza del giudice Monia Adami, arrivata al termine delle arringhe difensive degli avvocati Giuseppe e Luigi Conti, ha così messo fine a un’incertezza durata quasi un decennio, confermando che le operazioni di scarico sarebbero sempre state eseguite nel pieno rispetto dei protocolli e della tutela ambientale. Una notizia che rassicura sulla salute del nostro litorale.
Fonte: Lanuovasardegna


