Un lungo calvario di minacce, insulti e richieste di denaro, presumibilmente finalizzate all’acquisto di sostanze stupefacenti, è giunto a una drammatica conclusione a Sassari. Una madre coraggiosa ha deciso di porre fine a settimane di soprusi chiamando il 112, dopo essere stata strattonata e picchiata dal figlio, che in un raptus di violenza aveva anche distrutto parte dell’arredamento domestico.
L’episodio più grave si è consumato nella notte di mercoledì 6 maggio. Quando i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile sono giunti nell’abitazione, hanno trovato l’uomo ancora in uno stato di forte agitazione e con un atteggiamento ostile e offensivo nei confronti della genitrice. La prontezza dell’intervento ha permesso di bloccare l’aggressore, che è stato immediatamente arrestato in flagranza per maltrattamenti contro familiari.
Trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma, il figlio violento è stato condotto davanti al giudice già nella mattinata successiva. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e, data la gravità dei fatti e la reiterazione dei comportamenti, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. Si ricorda che, secondo il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza sarà accertata solo con una sentenza definitiva di condanna.
Fonte: Sassarinotizie

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