La provincia di Sassari si fa portavoce di una battaglia cruciale per la salute. L’associazione Coros de Fibro ODV e il Comitato Fibromialgici Sardi hanno siglato una collaborazione strategica, unendo le forze per un obiettivo comune e ambizioso: ottenere il pieno riconoscimento dei diritti delle persone affette da fibromialgia. L’impegno si concentra sulla Regione Sardegna e sul governo italiano, con particolare enfasi sull’accesso a cure adeguate, un’assistenza sanitaria inclusiva, la tutela lavorativa e l’inserimento di questa patologia nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
“Le persone con fibromialgia non possono più permettersi attese, riconoscimenti parziali o risposte frammentarie. Serve un intervento deciso e strutturale da parte delle istituzioni”, ha dichiarato Daniel Contu, presidente di Coros de Fibro ODV, evidenziando l’urgenza della situazione. La neo-nata alleanza si concretizzerà attraverso una serie di azioni mirate: dalla sensibilizzazione istituzionale e pubblica, all’interlocuzione diretta con la Regione e i ministeri competenti, fino alla formulazione di proposte normative e attività di informazione e supporto per i malati e le loro famiglie, con un impatto significativo anche nel territorio sassarese.
La fibromialgia, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dal 1992 come patologia reumatica extra-articolare, colpisce in Italia tra il 2 e il 4% della popolazione, prevalentemente donne in età fertile e lavorativa, manifestandosi con dolore cronico diffuso, affaticamento profondo e disturbi del sonno. Nonostante il riconoscimento internazionale, l’Italia non l’ha ancora inclusa formalmente nei LEA del servizio sanitario nazionale, lasciando migliaia di pazienti senza le tutele necessarie.
Fonte: Sassarinotizie
