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Escort di 30 anni assolta: la verità dietro alla presunta truffa sentimentale

Il tribunale di Sassari ha assolto una escort di 30 anni dall’accusa di truffa sentimentale nei confronti di un ingegnere sessantenne che si era innamorato di lei. La Procura aveva chiesto due anni di reclusione e una multa, ma il giudice ha emesso una formula piena di assoluzione. Secondo l’accusa, la donna avrebbe ingannato l’uomo facendosi dare 120mila euro per cure in Romania, fingendo di avere tumori. L’ingegnere ha negato di sapere dell’attività di escort della donna e ha presentato denuncia.

Le versioni della storia sono contrastanti: la donna sostiene di essersi conosciuta con l’ingegnere su un sito di appuntamenti, mentre lui dice di averla incontrata al supermercato. L’uomo ha dichiarato di aver donato denaro alla donna per aiutarla con le cure, mostrando una mail che parlava dei suoi presunti tumori. La donna ha negato di aver chiesto direttamente denaro, dicendo che l’uomo le inviava bonifici regolarmente.

Durante il processo, l’imputata ha sostenuto che l’ingegnere era un cliente abituale e che si erano affezionati l’uno all’altro, ricevendo molti regali. Tuttavia, quando l’uomo ha interrotto la relazione e presentato denuncia, la donna è stata accusata di truffa. Il giudice ha però stabilito che non vi fosse stata truffa e ha dichiarato l’innocenza della donna. L’ingegnere si era costituito parte civile con un avvocato.

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