La situazione critica di mancanza d’acqua a Sassari sta mettendo a dura prova i residenti e i commercianti, come testimonia Maria Giovanna Augias, titolare della profumeria Papillon. Dopo 27 giorni senza un filo d’acqua, la donna è costretta a portarsi su bottiglie e taniche per gestire le necessità quotidiane, denunciando il fallimento dei tentativi di risolvere il problema con Abbanoa. L’appello alle istituzioni è chiaro: Comune e Regione devono agire per garantire il diritto all’acqua ai cittadini.
Anche Paolo Manca, titolare di un ristorante pizzeria, è alle prese con la crisi idrica: ogni mattina deve verificare se c’è acqua nella cisterna per poter lavorare, segnalando la difficoltà di gestire un locale senza un regolare rifornimento di acqua. La stessa sorte tocca a Fabio Loriga del Caffè 800, che sottolinea come la mancanza d’acqua notturna impedisca di servire caffè fino alle 8 del mattino, creando disagi non solo per gli esercenti ma anche per la clientela.
La problematica non riguarda solo singoli casi isolati, ma coinvolge l’intera zona alta di via Roma. La carenza d’acqua notturna ha messo a dura prova le cisterne condominiali e quelle delle attività commerciali, mettendo in evidenza la necessità di un intervento urgente da parte delle istituzioni e dell’azienda idrica per risolvere la situazione critica che sta causando disagi e perdite economiche a residenti e imprenditori della zona.
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