La presenza invasiva dei cinghiali nei quartieri di Sassari non è più un evento eccezionale, ma una preoccupante realtà quotidiana che si trascina da anni. Un recente video, girato alle prime luci dell’alba in via Monte Furru, ha riacceso i riflettori su questa emergenza, mostrando chiaramente famiglie di suidi rovistare indisturbate tra i rifiuti destinati alla raccolta differenziata.
Le prime segnalazioni al Comune risalgono al lontano 2020. Sei anni di richieste, appelli e proteste da parte dei residenti, che vedono gli animali selvatici muoversi con crescente audacia tra le abitazioni. Dalle reti danneggiate ai cancelli aperti, i cinghiali trovano facilmente accesso alle aree urbane, inclusi cortili condominiali, trasformando il problema da mero disturbo a una seria questione di sicurezza pubblica e igiene.
Nonostante i contatti avviati con il settore regionale competente abbiano confermato la complessità degli interventi nei centri abitati, la situazione per i cittadini di via Monte Furru non ha trovato soluzioni concrete. I rischi sono molteplici: dagli attraversamenti improvvisi delle strade, potenzialmente letali per veicoli e pedoni, al degrado urbano causato dai rifiuti sparsi, fino al crescente senso di insicurezza che pervade la comunità locale.
I residenti, ormai stremati, propongono misure semplici ma efficaci: dal rinforzo delle recinzioni perimetrali alla messa in sicurezza dei punti di raccolta dei rifiuti. Interventi minimi che potrebbero, secondo loro, contribuire a limitare l’accesso dei cinghiali alle zone abitate, restituendo tranquillità e dignità a un quartiere sotto assedio.
Fonte: Sassaritoday



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