in

Ebola: Centri di Riferimento in Sardegna, Sassari in Prima Linea

Regione Sardegna individua 17 strutture cruciali per la sorveglianza sanitaria e le autocertificazioni dei viaggiatori.

© Foto: Sassaritoday.it

A seguito di un recente allarme sanitario che ha riguardato un caso sospetto di Ebola a Cagliari, successivamente scongiurato, la Regione Sardegna ha rafforzato le sue misure preventive. Un elenco di 17 centri di riferimento è stato istituito per la sorveglianza e la gestione delle autocertificazioni richieste ai viaggiatori in arrivo da Repubblica Democratica del Congo e Uganda.

Nella provincia di Sassari, un ruolo di primo piano è affidato al Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) e al Dipartimento di Prevenzione della ASL Sassari. Queste due importanti realtà sono i punti di contatto designati per i residenti e i turisti che rientrano dalle aree a rischio, garantendo un presidio capillare sul territorio. Qui i viaggiatori dovranno presentare la documentazione richiesta e avviare il protocollo di sorveglianza sanitaria.

L’ordinanza del Ministero della Salute impone ai viaggiatori di comunicare il proprio arrivo entro 24 ore alla ASL competente. A seconda del rischio, potranno essere disposti automonitoraggio, sorveglianza o quarantena. Queste misure, estese per 120 giorni, sottolineano l’importanza di una risposta organizzata e tempestiva per la sicurezza collettiva. La rete sarda, con il contributo essenziale delle strutture sassaresi, assicura una vigilanza costante a tutela della salute pubblica.

Fonte: Sassaritoday

Ti è stata utile questa notizia? Condividila

What do you think?

Written by ViviSassari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Foto: Lanuovasardegna.it

Bonnanaro, la ciliegia locale rinasce: dai campi alla cosmesi naturale

Sassari: Onorati Eroi di Fair Play e Solidarietà agli AICS Awards