Nel Vangelo di Luca, Gesù racconta la parabola del buon samaritano per rispondere alla domanda su chi sia il prossimo. Un dottore della Legge chiede a Gesù come ereditare la vita eterna, e il Maestro gli spiega che il prossimo è colui che ha compassione e si prende cura degli altri.
La parabola illustra un uomo che cade nelle mani dei briganti e viene abbandonato a morire. Un sacerdote e un levita, entrambi uomini religiosi, passano oltre senza aiutarlo. È il samaritano, un estraneo considerato impuro dai giudei, a fermarsi, curare le ferite dell’uomo e portarlo in salvo.
Gesù conclude la storia chiedendo chi dei tre è stato il vero prossimo dell’uomo malconcio, e la risposta è ovvia: il samaritano che ha avuto compassione e si è preso cura del bisognoso. Questo racconto del Vangelo invita a riflettere sull’importanza della compassione e della solidarietà verso il prossimo.
La parabola del buon samaritano è un insegnamento universale che trascende le barriere sociali e culturali, e ci ricorda l’importanza di essere persone che si prendono cura degli altri, senza fare distinzioni. Un messaggio di amore e inclusione che continua a ispirare le persone di tutte le età e provenienze.
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