Nel cuore della provincia di Sassari, la voce di Don Gaetano Galia risuona con un messaggio di speranza e fede che trascende il tempo. In occasione della Pasqua, il sacerdote invita la comunità a riflettere sul significato più profondo della Risurrezione, partendo dal Vangelo di Giovanni (20, 1-9) che narra la scoperta del sepolcro vuoto.
Maria di Màgdala, Simon Pietro e l’altro discepolo si trovano di fronte al mistero di una pietra rimossa, di teli abbandonati e di un sudario avvolto, segni inequivocabili di un evento straordinario. È in questi dettagli che si accende la fede: “Egli doveva risuscitare dai morti”. Un passaggio che Don Gaetano interpreta come la promessa di un amore che non conosce fine, che non può essere confinato nel buio di una tomba.
Questo messaggio di rinascita e amore eterno è particolarmente significativo per la nostra comunità sassarese, offrendo conforto e prospettiva. Don Gaetano Galia sottolinea come la Pasqua sia l’affermazione che l’amore vero, quello divino, è destinato all’eternità, un faro di luce che guida ogni cuore e ogni anima oltre le incertezze del presente. La sua riflessione ci esorta a vivere con la certezza che la vita e l’amore non si esauriscono, ma continuano in una dimensione infinita di speranza.
Fonte: Sassarinotizie

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