Un velo di mistero avvolge la tragica morte di Mario Siffu, un detenuto di 32 anni originario di Porto Torres, deceduto il 24 marzo all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. La vicenda assume contorni particolarmente delicati poiché Siffu si trovava a soli due giorni dalla scarcerazione, prevista per il 26 marzo, dopo circa sei mesi trascorsi nell’istituto penitenziario di Bancali.
La Procura di Sassari, su richiesta dei familiari assistiti dall’avvocato Giuseppe Onorato, ha prontamente aperto un’inchiesta. Il pubblico ministero Paolo Piras ha già disposto l’esame autoptico, che si terrà venerdì 3 aprile presso l’istituto di medicina legale. Questa perizia è fondamentale per fare piena luce sulle cause del decesso e accertare eventuali responsabilità.
Mario Siffu lamentava da tempo dolori e difficoltà intestinali. Era stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso la sera del 23 marzo in condizioni gravissime, per poi essere sottoposto a un intervento chirurgico per sospetta occlusione intestinale. Purtroppo, le sue condizioni sono precipitate fino al decesso nel reparto di Rianimazione.
Le indagini sono state affidate ai NAS dei Carabinieri, incaricati di ricostruire non solo gli eventi che hanno portato al ricovero e al decesso, ma anche la gestione sanitaria del detenuto nei giorni precedenti. La famiglia Siffu chiede con forza chiarezza, avendo presentato un esposto per verificare che tutti i controlli clinici e diagnostici fossero stati adeguatamente eseguiti. L’intera provincia di Sassari attende risposte concrete.
Fonte: Sassaritoday



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