A Sassari, l’emergenza causata dall’ennesimo guasto alla rete idrica del Coghinas gestita da Enas ha lasciato decine di migliaia di cittadini senza acqua per più di ventiquattro ore. La mancanza di preavviso e la durata prolungata del problema hanno portato anche le cisterne di condomini e attività commerciali a rimanere a secco, costringendo le persone e gli imprenditori ad acquistare acqua in bottiglia al supermercato, dato che non è stato attivato alcun servizio di autobotti per il rifornimento.
La situazione è iniziata con l’interruzione dell’erogazione in tutta la città giovedì. Nonostante il ripristino dell’acqua dalle prime ore del mattino a Truncu Reale, diversi quartieri sono rimasti senza acqua fino al pomeriggio. La titolare di un salone di bellezza ha addirittura utilizzato bottiglie da due litri per shampoo improvvisato, mentre altre attività lamentano danni economici e disagi causati dall’assenza di comunicazioni e dalla mancanza di un servizio adeguato.
Ancora disagi in vista per Sassari, con Abbanoa che ha annunciato otto giorni di chiusure notturne per permettere il ripristino dei livelli del serbatoio di via Milano. Queste misure coinvolgeranno diversi quartieri della città, con l’obiettivo di evitare il completo blocco dell’approvvigionamento idrico. La speranza è che queste azioni possano garantire scorte sufficienti per mantenere attivo il servizio durante il giorno e alleviare i disagi dei cittadini colpiti dall’emergenza.
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