Il turismo extralberghiero in Sardegna continua a registrare una crescita significativa, con il Sassarese in prima linea. Ad Alghero, i ricavi sono aumentati del 13,41% e le notti vendute dell’8,33%, mentre Stintino ha visto un balzo del 13,79%. Anche Castelsardo, nonostante una contrazione delle presenze, è riuscita a crescere del 5,88% grazie a una strategia tariffaria mirata.
Ma è la Gallura a trainare il resto dell’isola, con Arzachena che ha registrato un aumento del fatturato del 10,31% e una tariffa media giornaliera superiore ai 424 euro. Budoni, Golfo Aranci, Olbia e San Teodoro hanno anch’essi registrato incrementi positivi, mentre Santa Teresa Gallura ha subito una lieve flessione del 5,56%.
A livello regionale, il comparto extralberghiero in Sardegna ha generato 132 milioni di euro di fatturato a luglio, con oltre 600.000 notti prenotate in quasi 37.000 strutture. Nonostante una leggera diminuzione delle presenze, i ricavi sono aumentati del 4,39% grazie a una crescita dell’Average Daily Rate (ADR) del 5,11%. La fascia medio-alta del mercato continua a dominare, mentre il segmento Budget mostra segni di crollo.
La permanenza media dei viaggiatori si attesta a 4,8 notti, con una variazione di comportamenti evidente: alcuni prenotano con molto anticipo, mentre altri scelgono il last minute. Le previsioni per i mesi successivi indicano una stabilità o lieve calo ad agosto, una forte crescita a settembre e un’accelerazione a ottobre, confermando la tendenza alla destagionalizzazione.
Luglio 2025 conferma la tendenza verso un turismo di qualità in Sardegna, con il Nord Ovest a fungere da traino e il resto dell’isola pronto ad adattarsi a questa evoluzione.
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