Alfredo Cospito, detenuto nel carcere di Bancali a Sassari, resta per il momento senza i libri e i CD musicali che aveva richiesto. Nonostante il Tribunale di Sorveglianza si fosse espresso a favore della consegna, il Ministero della Giustizia, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e la direzione della casa circondariale di Sassari hanno presentato ricorso in Cassazione. Fino alla decisione della Suprema Corte, il divieto rimane in vigore.
Tra i materiali negati figurano saggi scientifici, classici della letteratura horror come “L’incubo di Hill House” e “Ghost story”, e il CD “Who let the dogs out”. La difesa di Cospito, tramite l’avvocato Flavio Rossi Albertini, contesta fermamente tale ostruzionismo, definendolo “misure che mal si conciliano con uno Stato democratico” e sostenendo un’applicazione del 41 bis “al di fuori dal perimetro normativo”.
La vicenda si inserisce nel contesto della detenzione di Cospito a Bancali dal maggio 2022, sotto regime di 41 bis. La gestione della sua permanenza a Sassari continua a essere al centro di un dibattito giuridico e politico, sollevando interrogativi sui diritti fondamentali dei detenuti sottoposti a massima restrizione. La decisione finale della Cassazione sarà attesa con grande interesse.
Fonte: Sassaritoday


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