Un tragico ritrovamento scuote la comunità della provincia di Sassari e Olbia. Nelle prime ore di stamattina, un peschereccio ha recuperato il corpo senza vita di un uomo nel tratto di mare antistante l’isola di Tavolara. L’ipotesi, che getta una nuova luce su una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso l’intera regione, è che il cadavere possa appartenere a uno dei fratelli Lorenzo e Giuseppe Deiana, dispersi in mare dal 18 aprile 2024.
Il corpo è stato prontamente trasportato al porto di Golfo Aranci, dove si trova ora sotto la custodia della Guardia Costiera. Sul posto, per coordinare le delicate operazioni e avviare le indagini, è giunto anche il magistrato di turno della Procura di Tempio Pausania, Sara Martino. Il peschereccio, impegnato in una battuta di pesca con reti a strascico, ha avvisato immediatamente le autorità dopo l’inquietante scoperta.
I fratelli Deiana, di 20 e 24 anni e residenti a Olbia, erano salpati con la loro imbarcazione la mattina della vigilia di Pasqua per una consueta battuta di pesca. La loro scomparsa aveva innescato una vasta macchina dei soccorsi, coordinata dalla Capitaneria di Olbia, dopo l’allarme lanciato dalla compagna di uno dei due. Nei giorni successivi al naufragio, alcuni effetti personali – tra cui uno zaino, stivali e giubbotti salvagente – erano stati ritrovati nei pressi di Capo Figari e riconosciuti come appartenenti ai due giovani.
Fonte: Sassaritoday


