La questione della continuità territoriale sarda, vitale per residenti e turisti, si conferma un terreno di aspri confronti legali. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva urgente presentata da Aeroitalia contro il decreto ministeriale che impone nuovi oneri di servizio pubblico sulle rotte aeree tra la Sardegna e la Penisola, con effetto dal 29 marzo 2026. La compagnia aerea mirava a bloccare gli atti che, a suo dire, avrebbero precluso la partecipazione alle gare d’appalto per i collegamenti da e per gli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia.
Il giudice amministrativo non ha ravvisato gli estremi di “estrema gravità e urgenza” necessari per una sospensione immediata. Tra le motivazioni, il TAR ha evidenziato che Aeroitalia ha depositato il ricorso due giorni dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte (3 dicembre), escludendo un pregiudizio irreversibile. La decisione del tribunale rimanda ogni valutazione sostanziale alla discussione collegiale, già fissata per il 22 dicembre, data cruciale per definire il futuro dei bandi regionali e l’assetto dei voli sardi.
Il contenzioso, che vede la Regione Sardegna difendere la legittimità degli atti per garantire i collegamenti, evidenzia l’alta posta in gioco per l’Isola. L’esito della prossima udienza sarà determinante per chiarire il quadro competitivo e assicurare una connettività stabile, soprattutto per la Riviera del Corallo e tutto il nord Sardegna, in vista della stagione estiva 2026.
Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday


