L’economia del Centro Nord Sardegna, con Sassari protagonista, mostra una crescita robusta. L’Assemblea generale di Confindustria Centro Nord Sardegna, riunitasi a Villa Mimosa, ha approvato all’unanimità i bilanci consuntivo 2025 e di previsione 2026, tracciando una rotta chiara per le imprese locali.
Sotto la guida del presidente Achille Carlini, l’associazione ha annunciato un fatturato complessivo delle aziende associate che sfiora i due miliardi di euro. Un risultato notevole: ben il 46% di questo è generato nel territorio di Sassari, confermandone il ruolo di motore economico isolano. Le imprese aderenti impiegano complessivamente oltre 7800 dipendenti tra le province di Sassari, Olbia e Oristano.
Carlini ha evidenziato il forte rilancio associativo, con focus su governance, riorganizzazione e rapporti istituzionali. Tra le iniziative strategiche, spicca il protocollo con l’ITI Angioy di Sassari, Adecco e Consorzio Edugov, cruciale per orientare i giovani verso settori specialistici con carenza di personale. Fondamentale anche l’impegno per la Zona Economica Speciale (ZES), al centro di un evento significativo a Villa Mimosa con ospiti nazionali.
L’Associazione ha registrato un incremento degli iscritti e mira a coinvolgere nuove realtà imprenditoriali, rafforzando la “squadra” dirigente e promuovendo l’espansione delle sezioni merceologiche per stimolare ulteriormente lo sviluppo del tessuto economico locale.
Fonte: Lanuovasardegna

