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Confermato arresto a Sassari: Sequestro e tortura con limone

Il ghanese Mohammed Razak accusato di brutali violenze in vicolo Bertolinis per estorsione e droga.

© Foto: Sassaritoday.it

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per Mohammed Ibrahim Abdul Razak, 33 anni, originario del Ghana. L’uomo è accusato di aver sequestrato, picchiato e torturato per ore una giovane sassarese, con l’obiettivo di estorcere 600 euro alla madre della vittima. L’arresto era avvenuto il 5 dicembre in un appartamento di vicolo Bertolinis, nel cuore del centro storico di Sassari, dove la ragazza è stata trovata seminuda e in stato di shock, nella stessa posizione di un video inviato alla madre per intimare il pagamento del riscatto.

Secondo la ricostruzione, il drammatico sequestro sarebbe scattato dopo che la giovane, con problemi di tossicodipendenza, avrebbe sottratto alcune dosi di cocaina a Razak. L’uomo l’avrebbe rintracciata, picchiata e trascinata scalza per le vie del centro, continuando poi le violenze in un appartamento in via San Donato, alla presenza di altri individui. Da lì, l’avrebbe condotta in vicolo Bertolinis, dove avrebbe ulteriormente infierito con una cintura, sulla quale, come raccontato dalla vittima, avrebbe strofinato succo di limone per amplificare il dolore sulle ferite.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri, allertati dalla madre dopo aver ricevuto il video della figlia sanguinante, ha permesso di liberare la ragazza e bloccare Razak. Nell’abitazione sono stati rinvenuti contanti, la cintura usata per le violenze, cocaina, marijuana e una bilancia di precisione. Il Gip ha giudicato “non credibile” la versione dell’indagato, che ha minimizzato l’accaduto, riconoscendo gravi indizi per sequestro di persona a scopo di estorsione, tortura, lesioni personali e detenzione di droga ai fini di spaccio.

La condotta di Razak è stata definita dal giudice “spregiudicata e crudele”, evidenziando una notevole inclinazione alla violenza e un concreto pericolo di reiterazione. Per questo è stata disposta la misura cautelare più grave. Gli atti sono stati trasmessi alla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari per competenza. Razak rimane detenuto nel carcere di Bancali, in attesa di ulteriori sviluppi legali.

Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday

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Written by ViviSassari

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