La situazione a Castelsardo si è fatta tesa a causa della presenza di microrganismi patogeni nell’acqua della rete di abitazioni e attività commerciali. La polemica tra l’opposizione e la maggioranza del Comune ruota attorno a questo problema. Da un lato, l’opposizione accusa la sindaca Maria Lucia Tirotto di aver cercato di insabbiare la notizia a favore dell’immagine cittadina, ma a discapito della salute pubblica. Dall’altro lato, la giunta guidata da Tirotto difende la propria azione, sostenendo di aver agito secondo la legge e di aver comunicato la non potabilità dell’acqua attraverso i canali ufficiali.
La situazione è iniziata il 26 agosto, quando l’Asl ha consigliato alla sindaca di limitare l’uso dell’acqua come bevanda e per la preparazione di alimenti. L’opposizione critica la mancanza di chiarezza nell’ordinanza emessa dalla sindaca e la scarsa diffusione della notizia. Alcuni esponenti della minoranza accusano l’amministrazione di sacrificare la salute dei cittadini sull’altare dell’immagine turistica del centro.
La sindaca Tirotto risponde alle critiche difendendo le azioni intraprese dall’amministrazione. Sottolinea che l’ordinanza è stata emessa e diffusa secondo le procedure previste, compresa la comunicazione agli utenti tramite l’applicazione comunale. Tirotto respinge le accuse di strumentalizzazione politica e sottolinea che l’amministrazione ha agito in conformità con le indicazioni di Abbanoa. La sindaca rimarca anche una presunta mancanza d’azione dell’ex amministrazione in un caso simile avvenuto nel 2024.
In questa complicata situazione, i cittadini di Castelsardo si trovano divisi tra la preoccupazione per la propria salute e la diffidenza verso le istituzioni locali. La lotta politica rischia di offuscare il vero problema, che è quello della sicurezza dell’approvvigionamento idrico nella città.
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