Cheremule, pittoresco borgo della provincia di Sassari, si trova da oltre un mese e mezzo in una situazione di isolamento senza precedenti. Dal 17 maggio, infatti, le linee telefoniche TIM sono completamente mute, paralizzando non solo gli uffici comunali ma anche le abitazioni di numerosi cittadini. Un disservizio grave che ha trasformato la quotidianità in un incubo, specialmente per le fasce più deboli della popolazione.
Gli anziani e le persone sole, in particolare, sono le vittime più colpite: la mancanza della linea fissa impedisce loro di chiedere aiuto in caso di emergenza, di comunicare con i familiari o di accedere ai servizi essenziali. Una condizione di vulnerabilità che il sindaco Salvatore Masia definisce “paradossale e non più tollerabile”. L’amministrazione comunale si è attivata prontamente, inviando diffide formali a TIM, ma ha incontrato solo un muro di promesse disattese, con le date di ripristino continuamente posticipate dal 25 maggio fino al 10 luglio.
Di fronte a questa inaccettabile inerzia, il Comune di Cheremule annuncia che sta valutando l’avvio di “ulteriori e più severe azioni legali” per tutelare i diritti dei cittadini e richiedere il risarcimento dei danni. Nel frattempo, invita alla massima solidarietà di vicinato, monitorando le condizioni delle persone più anziane, e ricorda che per i contatti con gli uffici sono attivi solo i canali digitali o il ricevimento in presenza. Un grido d’allarme che non può rimanere inascoltato.
Fonte: Sassaritoday


