Sassari festeggia un traguardo eccezionale: Gavino Sanna, per tutti semplicemente “Gavino”, ha compiuto cento anni il 5 aprile, diventando un vero e proprio simbolo della memoria storica dell’Università degli Studi di Sassari. Un secolo di vita, di cui oltre quattro decenni dedicati con passione e discrezione all’Ateneo turritano, lo rendono una figura leggendaria per la comunità accademica e cittadina.
Nato a Nulvi nel 1926 e sassarese d’adozione, Gavino Sanna ha iniziato il suo percorso all’Università nel lontano 1950, in un’Italia in ricostruzione. Da allora, ha attraversato le trasformazioni dell’istituzione, servendo sotto la guida di ben sei rettori, da Antonio Segni a Giovanni Manunta, con un legame speciale con il professor Antonio Milella. La sua carriera, iniziata alla Facoltà di Agraria e conclusa nell’Ufficio Scuole di Specializzazione, è un esempio di professionalità e senso del dovere.
Punto di riferimento silenzioso ma costante per generazioni di docenti, personale e studenti, Gavino Sanna è stato premiato nel 2018 con il prestigioso Candeliere di bronzo. Oggi, a cent’anni, continua a stupire per lucidità e vitalità. Il rettore Gavino Mariotti ha espresso l’affetto e la gratitudine dell’intera comunità accademica per la sua testimonianza di dedizione, definendolo un patrimonio umano e storico che ispira.
Fonte: Sassarinotizie

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