Ieri, a Sassari, la tradizionale Faradda dei Candelieri ha illuminato il centro storico con colori e suoni festosi. Tuttavia, non tutti hanno potuto godere pienamente dell’evento, soprattutto i commercianti locali. Le restrizioni imposte dalle ordinanze comunali hanno creato problemi organizzativi e malcontento tra chi gestisce attività commerciali in città.
Uno dei casi più emblematici è quello di Speranza Serra, proprietaria del Corso dei Sapori in via Francesco Vico. Speranza ha raccontato di essere stata avvisata dai vigili solo la mattina dell’evento che avrebbe dovuto chiudere l’attività entro mezzanotte. Questo improvviso avviso ha generato problemi nella gestione degli ordini e degli approvvigionamenti, con conseguente perdita economica per l’imprenditrice.
Inoltre, Speranza ha evidenziato il problema legato ai prezzi praticati durante la festa. Mentre alcuni clienti possono permettersi di spendere 3-4 euro per un panino presso il suo locale, altri preferiscono rivolgersi ad altri punti di ristoro dove i costi sono più elevati. Questa situazione ha reso difficile per la commerciante accontentare tutti i clienti e ottenere un buon margine di guadagno durante l’evento.
Nonostante le criticità, la Faradda dei Candelieri ha regalato emozioni e momenti di gioia ai partecipanti, confermandosi come uno degli eventi più attesi e suggestivi della tradizione sarda.
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