Castelsardo ha vissuto momenti di profonda commozione e solidarietà per l’ultimo saluto a Cinzia Pinna. Centinaia di persone si sono riversate fuori dal cimitero e dalla Cattedrale di Sant’Antonio Abate, stringendosi attorno ai familiari della giovane vittima. Un segno tangibile di una comunità che non intende voltarsi dall’altra parte di fronte al dolore. Non solo castellanesi, ma anche un fiume di volti giunti dalla Gallura, dove Cinzia ha trascorso i suoi ultimi istanti prima del tragico gesto che le ha strappato la vita, e da centri come Sassari e Nulvi, uniti nel cordoglio.
La cerimonia, toccante e partecipata, ha visto la presenza istituzionale dei sindaci di Castelsardo, Maria Lucia Tirotto, di Palau, Francesco Giuseppe Manna, e di Arzachena, Roberto Ragnedda, accanto all’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu. Don Pietro Denicu, parroco di Castelsardo, ha lanciato un forte appello: «Non voltiamoci dall’altra parte davanti a chi tenta di condizionare la vita fragile dei nostri giovani. La morte di Cinzia non sia vana, ci aiuti a cambiare e a proteggere i ragazzi». Il messaggio di unità e speranza è stato rafforzato da don Paolo Pala, parroco di Palau, che ha commosso i presenti sottolineando la necessità per le «tre comunità ferite» di rimanere coese, rifiutando che «sulle nostre ferite venga versato l’aceto del risentimento». Un dolore profondo e condiviso che travalica i confini dei singoli paesi, toccando l’intera provincia di Sassari.
Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna



GIPHY App Key not set. Please check settings