La Domus de Janas della Roccia dell’Elefante a Castelsardo, uno dei 17 siti riconosciuti dall’Unesco, è diventata patrimonio dell’umanità grazie all’impegno della sindaca Maria Lucia Tirotto e all’intervento dell’ex sindaco Franco Cuccureddu. Questo luogo, situato nel cuore della Sardegna, risale all’era preistorica e racconta la vita dei sardi nel Neolitico.
L’ipogeo superiore della Roccia dell’Elefante conserva ancora tracce ben distinguibili di tre vani, mentre l’ipogeo inferiore è caratterizzato da due protomi taurine scolpite sulle pareti. Questa meraviglia archeologica, chiamata originariamente Sa Pedra Pertunta, è oggi oggetto di vari progetti di conservazione e valorizzazione.
Grazie agli interventi di Anas spa e della Rete Metropolitana Nord Sardegna, la roccia monumentale di Castelsardo sarà resa ancora più accessibile e sicura per i visitatori. Il Comune di Castelsardo, con un finanziamento di 150mila euro, sta progettando ulteriori iniziative di valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, in collaborazione con i comuni limitrofi dell’Anglona.
La Regione ha stanziato 15 milioni di euro per la valorizzazione dei monumenti sardi candidati all’Unesco, con l’obiettivo di migliorarne la sicurezza, l’accessibilità e la fruibilità. Questi interventi mirano al restauro, alla tutela e alla valorizzazione dei territori circostanti, contribuendo così a preservare il ricco patrimonio culturale e storico della Sardegna.
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