La Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda del lettore di compact disc negato a Salvatore “Salvino” Madonia, noto boss di Cosa Nostra detenuto nel carcere di Bancali, a Sassari. La Suprema Corte ha infatti accolto il ricorso presentato dalla casa circondariale e dal Ministero della Giustizia, annullando una precedente decisione che autorizzava il dispositivo.
Alla base del diniego c’è la critica situazione organizzativa dell’istituto penitenziario. I giudici hanno sottolineato la carenza di personale della polizia penitenziaria, un fattore ritenuto incompatibile con le stringenti esigenze di controllo imposte dal regime del 41-bis, al quale Madonia è sottoposto. Inizialmente, la direzione del carcere aveva negato il lettore CD, ma il Tribunale di Sorveglianza aveva dato ragione al detenuto.
La sentenza della Cassazione evidenzia come la sezione 41-bis di Bancali sia una delle più affollate d’Italia, ospitando attualmente 92 detenuti. Con 572 reclusi totali rispetto a una capienza di 458, e soli 297 agenti su un organico previsto di 342, la struttura è sotto forte pressione. Un ulteriore aumento del 20% dei detenuti al 41-bis, previsto dal Governo, aggraverebbe la situazione, rendendo impossibile garantire i controlli su dispositivi extra come un lettore CD.
Fonte: Lanuovasardegna


