Sassari è al centro di un significativo processo giudiziario che mira a fare luce sulle tragiche morti di 22 anziani ospiti della struttura comunale Casa Serena. I decessi, avvenuti tra gennaio e aprile 2020 durante la prima ondata Covid-19, hanno portato all’accusa di omicidio colposo plurimo ed epidemia colposa per Francesca Maria Chessa, datore di lavoro della Coop.A.S. (cooperativa che gestiva l’assistenza), e Marco Sannino, responsabile dei servizi di prevenzione.
Il Comune di Sassari si è costituito come responsabile civile, citato dai legali delle famiglie delle vittime, e ha chiamato in causa l’assicurazione Reale Mutua. Il Pubblico Ministero Paolo Piras sostiene che i decessi potevano essere evitati con adeguate misure anti-contagio, tesi rafforzata da una consulenza tecnica.
La difesa, al contrario, evidenzia la mancata esecuzione delle autopsie e le condizioni di salute già precarie degli anziani. Le famiglie delle vittime sono parti civili. La prossima udienza, fissata per il 27 maggio, vedrà l’ascolto dei consulenti del Pubblico Ministero, un passaggio cruciale per definire le responsabilità in questa dolorosa vicenda che ha scosso la comunità sassarese.
Fonte: Lanuovasardegna



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