Il Carnevale di Perfugas ha sfiorato un “incidente diplomatico” tra comuni vicini a causa di un episodio di goliardia che ha rischiato di incrinare i rapporti con Erula e Laerru. Durante la sfilata di Martedì Grasso, alcuni cartelli esibivano scritte offensive, apostrofando gli abitanti dei paesi limitrofi come “babbuini laerresi” e “zebre in fuga”. Un gesto che, pur nato nello spirito carnevalesco, ha superato il limite della satira.
Fortunatamente, il buon senso ha prevalso. Il Comitato Carrasciale Pejfughesu ha prontamente riconosciuto l’errore, inviando una lettera di scuse formali alle amministrazioni di Erula e Laerru. Nella missiva, gli organizzatori hanno ammesso che le frasi, seppur intese come battute, avevano offeso il senso di appartenenza e la dignità delle comunità, tradendo lo spirito di unione che dovrebbe caratterizzare la festa.
La risposta dai comuni offesi è stata esemplare. Sia l’amministrazione di Laerru che la Sindaca di Erula, Marianna Fusco, hanno accettato le scuse, sottolineando l’importanza della buona convivenza e della collaborazione reciproca. La Sindaca Fusco ha inoltre rimarcato l’accoglienza e la generosità della sua comunità, invitando gli amici di Perfugas alla prossima sfilata di Erula. Un episodio isolato, dunque, che si è risolto con un rafforzamento dei legami tra le comunità dell’Anglona, promettendo un futuro di feste condivise nel rispetto e nell’amicizia.
Fonte: Lanuovasardegna









