La situazione all’interno del carcere di Alghero è divenuta insostenibile, con il sindacato Consipe che lancia un forte allarme su sovraffollamento e carenza cronica di personale. Nonostante le precedenti promesse di alleggerimento del carico detentivo e di supporto agli agenti, la realtà è ben diversa: ben 17 nuovi detenuti sono stati assegnati alla struttura senza alcun incremento nelle unità di polizia penitenziaria, aggravando una crisi già profonda.
Roberto Melis, segretario nazionale del Consipe, denuncia le condizioni estenuanti cui è sottoposto il personale. Gli agenti, già provati, devono ora gestire detenuti con gravi patologie e problemi di tossicodipendenza, richiedendo un’attenzione sanitaria specializzata. Episodi di aggressione verbale, inclusi atti sessisti contro una sottufficiale, sottolineano la gravità della situazione e l’urgenza di allontanare i responsabili per tutelare chi lavora.
I livelli minimi di sicurezza sembrano ormai compromessi, con assenze giustificate che riducono ulteriormente la capacità operativa dell’istituto penitenziario di Alghero. Per far fronte a questa emergenza, il Consipe ha inviato una nuova lettera al provveditore regionale e alla direzione, chiedendo l’intervento diretto del Capo di Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Si sollecitano misure immediate: l’invio di personale aggiuntivo, la garanzia del diritto alle ferie e una revisione delle assegnazioni dei detenuti, per evitare carichi insostenibili e ripristinare condizioni di lavoro e sicurezza dignitose.
Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday



GIPHY App Key not set. Please check settings