Una giornata di estrema tensione e disordini ha scosso il carcere di Bancali a Sassari, dove la Polizia Penitenziaria è intervenuta con prontezza per sventare una tentata spedizione punitiva, sedare un incendio e gestire un’aggressione a un agente. Il bilancio è di un detenuto e un poliziotto feriti, ma il tempestivo e professionale intervento ha evitato conseguenze ben più gravi per la sicurezza dell’istituto.
Il caos è iniziato con un incendio appiccato in una cella. Le fiamme, intenzionalmente provocate come manovra diversiva, hanno generato un denso fumo e causato il distacco di una plafoniera, che ha colpito e stordito il recluso responsabile. Gli agenti sono intervenuti prontamente per metterlo in salvo, accorgendosi subito dopo che l’incendio mascherava un’aggressione premeditata contro un altro detenuto. L’operazione è stata tempestivamente sventata e il bersaglio della spedizione punitiva è stato messo in sicurezza.
A complicare ulteriormente il quadro, durante una perquisizione di routine, un agente è stato violentemente aggredito da un detenuto, colpito al volto con pugni e scarpe. Solo l’intervento degli altri poliziotti ha riportato la situazione alla calma, sottolineando la costante minaccia a cui sono esposti gli operatori.
Roberto Melis, segretario nazionale del sindacato Consipe, ha denunciato la grave situazione: “I nostri colleghi subiscono aggressioni quotidiane, umiliati e messi in pericolo. La Polizia Penitenziaria sta reggendo un sistema al collasso, con organici insufficienti e senza strumenti adeguati. È urgente un intervento politico concreto da parte di Amministrazione e Governo per affrontare questa emergenza.”
Fonte: Sassaritoday

