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Cannabis Light Sassari: Quattro a Giudizio, Battaglia Legale Infinita

Imprenditori e un cliente di Predda Niedda sotto accusa per maxi sequestro di infiorescenze.

© Foto: Lanuovasardegna.it

Il dibattito sulla cannabis light arriva in tribunale a Sassari. Tre imprenditori e un cliente dovranno presentarsi ad aprile davanti al giudice Silvia Masala, dopo il rinvio a giudizio stabilito dal Gup Gian Paolo Piana. La vicenda trae origine da un maxi sequestro di 12 quintali di cannabis light, oltre a 25 chili di prodotto già confezionato, effettuato dalla Squadra Mobile in un capannone della zona industriale di Predda Niedda, sede dell’azienda “Giardino di Canapa”.

L’inchiesta è stata fin da subito caratterizzata da numerosi colpi di scena. Inizialmente, il PM Angelo Beccu aveva richiesto l’archiviazione del caso, basandosi su due consulenze tecniche che avevano attestato l’inoffensività della sostanza, con percentuali di principio attivo considerate “infime” (tra lo 0,4 e lo 0,9%). Tuttavia, il GIP Sergio De Luca aveva rigettato la richiesta, ordinando l’imputazione coatta e richiamando la legge 242 del 2016 e una pronuncia della Cassazione.

Gli imputati, difesi dagli avvocati Antonio Secci e Lorenzo Simonetti, sostengono che al momento del sequestro la commercializzazione fosse lecita, contestando inoltre la retroattività del successivo Decreto Sicurezza che ha vietato la vendita di infiorescenze. La decisione del Gup Piana, che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio della PM Enrica Angioni, apre ora la fase processuale per fare chiarezza su questa complessa questione che ha già portato alla chiusura dell’azienda e al licenziamento dei dipendenti.

Fonte: Lanuovasardegna

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Written by ViviSassari

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