Sassari – Tensione ancora alta nella borgata di Caniga, dove stamattina la Polizia Locale ha effettuato un sopralluogo presso l’allevamento suino al centro di numerose polemiche. Gli agenti si sono recati nella struttura gestita dai fratelli Antonio e Andrea Moro per una verifica, focalizzandosi in particolare su un pozzo, oggetto di segnalazione da parte del comitato locale “L’elefante nella stanza”, nato per protestare contro l’attività.
Secondo i gestori, non è stato possibile l’accesso diretto agli animali per motivi di biosicurezza. Hanno dichiarato che il pozzo in questione era preesistente e che si stanno occupando della sua pulizia. Nonostante le verifiche, i Moro ribadiscono la loro intenzione di continuare le attività, affermando di non aver ricevuto richieste di interruzione.
Il contesto è complesso: nelle scorse settimane, il Comune di Sassari aveva annullato in autotutela due Dichiarazioni Uniche Abilitative (DUA) presentate dall’allevamento. La decisione è scaturita dagli accertamenti della Città Metropolitana, che hanno evidenziato carenze informative sulle emissioni e sulla distanza dalle abitazioni più vicine (250 metri anziché i 500 richiesti). I fratelli Moro sostengono di dover presentare solo alcune integrazioni, che completeranno a breve, per regolarizzare la situazione.
La questione dell’allevamento di Caniga continua a essere al centro del dibattito cittadino, con manifestazioni di associazioni ambientaliste e discussioni anche a Palazzo Ducale, in seguito all’interrogazione del consigliere Vanni Azzena.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda


