Un acceso dibattito sta scuotendo la frazione di Caniga, a Sassari, a causa dell’annunciata apertura di un allevamento intensivo di suini da 1.500 capi nella località di San Giorgio. Il comitato “L’elefante nella stanza” solleva forti preoccupazioni, sostenendo che l’impianto sia già in fase di avvio nonostante gravi carenze nelle autorizzazioni ambientali e sanitarie previste dalla legge, mettendone in discussione la legittimità.
Il 23 novembre, il presidente Fabio Porcu ha formalizzato un esposto al Prefetto, al Sindaco di Sassari e agli organi di controllo. La denuncia si concentra sull’improprio utilizzo di procedure semplificate (Dua/Duaap con “avvio immediato”) per riattivare un’ex struttura avicola dismessa da decenni. Tale modalità è considerata inadeguata per un progetto di queste dimensioni, che necessiterebbe di una rigorosa verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
L’assenza di tale screening preliminare, cruciale per valutare l’impatto sul territorio e sulla salute pubblica, è il nodo cruciale della contestazione. Il comitato chiede un sopralluogo congiunto di Prefettura, Comune, ATS, ARPA e Corpo Forestale per esaminare la documentazione e, se le irregolarità fossero confermate, ottenere il blocco immediato delle attività. L’obiettivo è tutelare la qualità della vita e l’ambiente della comunità locale.
Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday



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