A un mese dalla Faradda dei Candelieri, il Gremio dei Muratori di Sassari è travolto da una profonda crisi interna. Marco Ciarula, vice presidente, e Antonio Sechi, obriere designato per il 2026, hanno rassegnato le dimissioni dal consiglio direttivo, motivando la scelta con un forte disaccordo sulla gestione del presidente Antonio Andrea Pistidda.
La frattura si è subito aggravata. I consiglieri restanti hanno deliberato l’esclusione di Ciarula e la sospensione per un anno di Sechi. Tale provvedimento, se confermato, impedirebbe all’obriere designato di rappresentare il gremio durante la Discesa dei Candelieri del 2026, un evento cardine per la città.
Ciarula e Sechi giudicano la decisione “sproporzionata” e senza confronto, annunciando ricorso in tribunale, pur auspicando una soluzione interna. Le contestazioni si basano su presunte mancate risposte a richieste di chiarimento sulla gestione amministrativa e contabile, oltre al clima interno. Anche altri soci esprimono dissenso.
La vicenda è particolarmente delicata, in vista della Festa Piccola di Sant’Anna (26 luglio), dell’Intregu e dell’ingresso dei nuovi obrieri (inizio agosto), tutti appuntamenti che precedono la grande Faradda del 14 agosto. Sassari osserva con il fiato sospeso.
Fonte: Sassaritoday










