Giugno è arrivato, ma a Sassari l’estate sembra già essere entrata nel vivo con temperature che sfiorano i 34-35 gradi. L’anticiclone africano ha portato un caldo record, ben al di sopra della media stagionale, con punte che nelle zone interne della Sardegna hanno superato anche i 35°C. Questa ondata di calore è destinata a proseguire, trasformando la città in una vera e propria “fornace” nelle ore centrali della giornata.
Trovare alternative per sfuggire all’afa non è solo un desiderio, ma una necessità per la salute. La raccomandazione principale degli esperti è chiara: evitare attività all’aperto tra le 11:00 e le 18:00, quando il rischio legato allo stress termico aumenta drasticamente. Ma per chi resta a Sassari, esistono diverse oasi di frescura.
Il Parco di Monserrato, con i suoi grandi alberi e le ampie aree ombreggiate, rimane una meta prediletta per concedersi una passeggiata o qualche ora di relax lontano dall’asfalto rovente. In alternativa, le biblioteche e i musei cittadini offrono rifugio in ambienti climatizzati, unendo cultura e comfort. Se il richiamo del mare è troppo forte, la costa offre soluzioni immediate. Platamona è il rifugio tradizionale dei sassaresi, grazie alla sua vicinanza e alla brezza marina.
Per chi cerca venti più decisi, le spiagge dell’Argentiera, Porto Ferro, Stintino o le rinomate coste algheresi promettono qualche grado in meno e un respiro più fresco. Infine, con oltre quindici ore di luce, sfruttare le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio/sera permette di vivere il centro storico, fare attività fisica o partecipare agli eventi senza subire l’intensità del sole estivo. Restate idratati e al riparo!
Fonte: Sassaritoday

