La provincia di Sassari, come gran parte della Sardegna, è da anni al centro della sfida contro lo spopolamento e il calo delle nascite. Di fronte a un tasso di fecondità regionale preoccupante, la Regione ha introdotto nel 2022 il “bonus bebè regionale” per le famiglie residenti nei comuni sotto i 3mila abitanti, molti dei quali si trovano nel Sassarese.
Questo incentivo, pari a 600 euro mensili per il primo figlio e 400 per i successivi fino ai cinque anni, è un sostegno concreto per chi sceglie di vivere e crescere una famiglia nei centri più piccoli. Le prime analisi preliminari del CRENoS rivelano effetti incoraggianti: si osserva un aumento dei trasferimenti di famiglie con bambini piccoli verso i comuni beneficiari.
Contestualmente, si registra una diminuzione significativa delle partenze dalle stesse aree. In particolare, le uscite di bambini tra zero e cinque anni dai comuni coperti dal bonus sono calate del 39% tra il 2019 e il 2023. Questo dato suggerisce che l’aiuto economico stia contribuendo sia a trattenere le famiglie esistenti sia ad attrarne di nuove nella provincia di Sassari.
Il bonus bebè sposta il focus dal solo problema lavorativo, tradizionalmente al centro del dibattito sullo spopolamento, all’importanza del supporto economico diretto. Riconosce che la difficoltà di sostenere i costi familiari nei territori periferici è un fattore chiave per la resilienza demografica locale.
Fonte: Sassaritoday


