Nel cuore vibrante di Berlino, a oltre duemila chilometri dalla Sardegna, Daniela Spoto ha trovato la chiave per narrare una delle tradizioni più sentite di Sassari: la Faradda dei Candelieri. L’illustratrice nuorese, da sedici anni residente in Germania, ha accettato la sfida di interpretare il Gremio dei Sarti, portando uno sguardo esterno che si è rivelato un vero e proprio privilegio.
La distanza, anziché ostacolo, ha permesso a Spoto di osservare con una lucidità nuova i simboli e le storie della sua terra. Questa prospettiva unica è il fulcro del suo processo creativo, dove il racconto precede il disegno. Per Daniela, ogni immagine nasce da un’immersione profonda nelle persone, nei dettagli e nelle connessioni, come la storia della Madonna di Montserrat, patrona del gremio.
L’opera dedicata ai Sarti è un capolavoro di simbologia: non un ritratto letterale, ma una potente mano nera che impugna forbici ibride, quasi creature fantastiche. Attorno, un universo visivo ricco di elementi vegetali e richiami araldici, dove realtà e fantastico coesistono. Daniela Spoto dimostra come le tradizioni millenarie di Sassari possano ancora risuonare, e incantare, un pubblico internazionale, grazie a un’interpretazione audace e profondamente personale.
Fonte: Sassaritoday

