Badesi, nel cuore della Gallura, si rivela molto più di una meta balneare. Con le sue frazioni di Muntiggioni, La Tozza e Azzagulta, offre un entroterra generoso che attende di essere esplorato. Un ambizioso progetto promosso dal Comune di Badesi, in collaborazione con la società Etifor di Padova, punta a valorizzare in ottica sostenibile le sue ricchezze paesaggistiche, culturali ed economiche. L’obiettivo è creare una vasta rete di sentieri escursionistici e ciclo-escursionistici che colleghino mare e montagna, offrendo un’immersione autentica nella natura e nella storia locale.
Il Club Alpino Italiano (CAI), sezione di Sassari, è protagonista nella definizione della rete sentieristica e della segnaletica, mentre l’ente Forestas garantirà l’integrazione nella Rete Escursionistica della Sardegna (RES) e la futura manutenzione. L’iniziativa ha preso il via simbolicamente il 19 marzo 2026, festa di San Giuseppe, con una partecipata escursione. Il sindaco Gian Mario Mamia, insieme alle guide Antonio Muntoni e Antonio Sotgiu, ha guidato i partecipanti lungo un percorso di 12 chilometri fino ai crinali di Punta Bianca. Qui, a 600 metri di altezza, si apre una vista mozzafiato sul Golfo dell’Asinara, da Castelsardo all’Isola Rossa, fino alla Corsica. Un invito a scoprire il nuraghe di Muntiggioni e l’anima più profonda di Badesi, oltre i venti e le spiagge.
Fonte: Sassarinotizie
