L’inverno non ferma la vigilanza all’Asinara, dove l’equilibrio ambientale è costantemente minacciato. I Carabinieri della Stazione locale, impegnati in un’azione incessante di tutela, hanno accertato tre gravi violazioni del regolamento del Parco Nazionale, mettendo in luce pratiche dannose per l’ecosistema isolano.
Il primo allarme è scattato in località Tumbarino, presso un cantiere. I militari hanno scoperto l’accensione di fuochi non autorizzati, presumibilmente per bruciare rifiuti. Una pratica estremamente pericolosa in un’area ad alto rischio incendio, che comporta anche la dispersione di sostanze nocive e un impatto devastante sulla fragile fauna e flora dell’isola. Poco distante, sono stati rinvenuti rifiuti di vario genere, da reti a bottiglie di vetro, chiara testimonianza di incuria ambientale.
Un secondo episodio ha coinvolto un autocompattatore del servizio di nettezza urbana, introdottosi abusivamente nella “Zona A” dell’Area Marina Protetta, il massimo livello di tutela. Il mezzo è rimasto impantanato a causa delle piogge, modificando irreversibilmente il terreno di un’area fino ad allora incontaminata. Entrambe le violazioni comportano sanzioni amministrative superiori ai mille euro, oltre all’obbligo di ripristino e la possibile revoca delle autorizzazioni operative.
L’Arma ribadisce l’importanza dei controlli costanti, che proseguiranno anche nelle prossime settimane su sentieri e aree operative, a salvaguardia di un patrimonio naturale inestimabile per la Sardegna e l’intera provincia di Sassari.
Fonte: Sassarinotizie

