L’isola dell’Asinara, gioiello della provincia di Sassari, si prepara a voltare pagina per uno dei suoi luoghi più emblematici: l’ex carcere di massima sicurezza di Fornelli. Sono ufficialmente partiti i lavori di riqualificazione che trasformeranno questa storica struttura, un tempo sinonimo di detenzione e 41-bis, in un vivace centro visite e polo culturale.
L’intervento, dal valore di 590mila euro affidato alla ditta Imped dall’Agenzia regionale Conservatoria delle Coste, prevede il recupero completo degli esterni, inclusi il piazzale e il cortile d’ingresso, oltre alla sistemazione di corridoi e celle del braccio nord, testimoni silenziosi di un passato che ospitò personaggi legati alle Brigate Rosse e Cosa Nostra. Verranno rifatti gli intonaci, sistemati i bagni pubblici e sostituito il cancello principale, mantenendo l’originale dicitura “Fornelli”.
Ma il cuore del progetto è la sua riconversione. Entro l’estate 2026, grazie a un finanziamento regionale di 900mila euro, l’ex diramazione ospiterà eventi culturali di prestigio, come il festival del cinema “Pensieri e Parole”, e diventerà un punto di riferimento per i visitatori del Parco Nazionale. Questo recupero si inserisce nel più ampio “Museo del Presente – Falcone e Borsellino”, consolidando l’Asinara come luogo di memoria attiva e promozione della legalità. Ulteriori interventi, come quelli già conclusi a Campu Perdu e la Caserma Monda, completano il quadro di una rinascita per l’intera isola, destinata a diventare un faro di cultura e turismo sostenibile per l’intera Sardegna.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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