Bono ha recentemente ospitato un evento di straordinario successo che ha celebrato la riscoperta del vitigno autoctono Arvesiniadu, tesoro enologico del Goceano. L’iniziativa, tenutasi presso l’Azienda Agricola Mulas di Francesca Cabras, ha registrato il tutto esaurito, attirando un vasto pubblico da ogni angolo della Sardegna, insieme ad amministratori locali, produttori ed esperti di settore. Un segno evidente del rinnovato interesse per l’identità vinicola del territorio.
L’esperta di enoturismo Nadia De Santis ha sapientemente condotto la giornata, ponendo il Vino come sintesi di Cultura, Identità e Territorio. Il Sindaco di Bono, Michele Solinas, ha subito individuato nell’Arvesiniadu un potenziale volano per lo sviluppo turistico, culturale ed economico dell’area. Interventi di spicco come quello di Giovanni Antonio Sechi (“Città del Vino”) hanno evidenziato la crescente importanza della Sardegna nel panorama enologico nazionale, mentre Giovanni Lovicu di Agris Sardegna ha svelato l’unicità genetica di questo vitigno.
Particolarmente toccante il racconto di Francesca Cabras, custode della visione paterna, che ha presentato “La Voce del Custode”, vino simbolo di una dedizione profonda. Il brindisi finale con eccellenze gastronomiche locali ha suggellato il legame indissolubile tra l’Arvesiniadu e la sua terra. L’evento, patrocinato dal Comune di Bono e dall’Associazione Nazionale Città del Vino, ha tracciato una chiara direzione: il Goceano si prepara a diventare una destinazione enoturistica di rilievo, spinta dall’unione di forze attorno a questo vitigno simbolo.
Fonte: Unionesarda


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