Cresce la tensione all’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari, dove la pazienza dei dipendenti è giunta al limite. Centinaia di lavoratori della sanità sassarese attendono da oltre due anni il pagamento del premio di produttività e l’attivazione di altri istituti contrattuali, bloccati a causa della mancata certificazione dei fondi da parte del Collegio dei revisori. Una situazione che ha congelato la contrattazione decentrata e lasciato gli stipendi invariati.
Fausta Pileri, segretaria territoriale del Nursind, si fa portavoce del profondo malcontento. “Mentre in altre realtà della Sardegna i pagamenti sono già stati erogati, qui a Sassari siamo ancora in attesa di certificazioni e risposte concrete”, denuncia Pileri, evidenziando un trattamento percepito come “di serie B” per gli operatori dell’AOU. Infermieri e personale sanitario, con stipendi tra i 1.000 e i 1.500 euro, non possono più tollerare questa incertezza.
Il sindacato ha sollecitato più volte l’Assessorato regionale alla Sanità, ma il silenzio persiste. Nursind chiede trasparenza, la certificazione immediata dei fondi, la pubblicazione degli atti necessari e un calendario certo per i pagamenti. È pronta un’assemblea e l’organizzazione sindacale non esclude l’innalzamento del livello della protesta, auspicando un intervento risolutivo della Regione per garantire equità e rispetto ai lavoratori della sanità di Sassari.
Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday


