La sanità sassarese è a un bivio. Le rappresentanze sindacali unitarie e le sigle territoriali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Nursing Up e Fials dell’Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU) di Sassari hanno lanciato un ultimatum alla Regione Sardegna e alla direzione aziendale: dieci giorni per risposte certe o sarà mobilitazione generale. La denuncia è gravissima: una situazione definita “senza precedenti”, con ripercussioni insostenibili per il personale e, di conseguenza, per la qualità dell’assistenza sanitaria pubblica.
Al centro del conflitto, la mancata certificazione di accordi fondamentali relativi a incarichi di funzione e differenziali economici per il 2024. Questo stallo ha bloccato istituti economici essenziali, con un impatto diretto su retribuzioni e progressioni di carriera già maturate. A ciò si aggiungono la mancata attivazione di istituti contrattuali per il 2025 e il ritardo nel pagamento della produttività dello scorso anno. I lavoratori, si legge nel documento, sono costretti a sostenere il sistema sanitario rinunciando ai propri diritti contrattuali.
Il clima è di crescente frustrazione, con professionisti che vedono mortificate le proprie aspettative economiche e professionali, nonostante operino in contesti di sovraffollamento e carenza cronica di personale. “Quando si colpisce il lavoro sanitario, si indebolisce l’intero sistema di tutela della salute pubblica”, sottolineano i sindacati. La richiesta è chiara: sbloccare i fondi, riconoscere le progressioni, attivare gli istituti contrattuali e garantire il pagamento della produttività. In assenza di risposte concrete entro il termine stabilito, l’annunciata manifestazione di protesta diventerà realtà.
Fonte: Sassaritoday



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