Il Tar Sardegna ha messo la parola fine a una lunga controversia, respingendo il ricorso dell’imprenditore Antonio Moro e confermando lo stop imposto dal Comune di Sassari all’allevamento di 1.500 suini. La struttura, situata nell’ex pollaio di Maccia d’Agliastru, nelle campagne di Caniga, non possedeva i requisiti necessari per la procedura semplificata relativa alle emissioni in atmosfera.
La vicenda, esplosa nell’autunno del 2025, aveva sollevato la protesta vibrante dei residenti, preoccupati per odori insopportabili, traffico pesante e l’impatto ambientale. Il Comune di Sassari era intervenuto annullando le autorizzazioni, contestando l’assenza di sistemi per captare e abbattere le emissioni odorigene e altre importanti carenze tecniche.
I giudici del Tar hanno pienamente avallato l’operato del Comune, sottolineando il corretto esercizio del potere di autotutela e l’interesse pubblico preminente alla tutela dell’ambiente e della qualità dell’aria. Hanno ribadito che un allevamento di tali dimensioni deve aderire a precise prescrizioni tecniche, incluse quelle per il trattamento delle emissioni, indipendentemente dal tipo di ventilazione. Una vittoria significativa per la comunità e la salvaguardia del territorio sassarese.
Fonte: Lanuovasardegna









