Nuova svolta nel controverso caso dell’allevamento di maiali a Caniga, nella provincia di Sassari. Dopo la decisione del Comune di annullare in autotutela l’autorizzazione di avvio attività, il titolare Antonio Moro, originario di Laerru ma stabilitosi a Sassari, rilancia con fermezza: “Non chiudiamo”. L’imprenditore contesta la legittimità del provvedimento, sostenendo che si tratti di una pratica “a zero giorni” con tutte le necessarie autorizzazioni da parte degli altri enti.
Moro difende l’ubicazione dell’allevamento nell’ex pollaio di Maccia d’Agliastru, a quasi cinque chilometri da Caniga, replicando alle contestazioni su distanze e natura intensiva dell’attività. Con 1.500 maiali già presenti e l’attività iniziata il 21 ottobre, una sospensione rappresenterebbe un “incubo logistico”. La vicenda, che ha acceso il dibattito tra residenti preoccupati per odori e impatto ambientale, associazioni animaliste e forze politiche, è tutt’altro che chiusa. L’azienda intende proseguire l’attività, mentre il Comune valuta i prossimi passi in questa intricata disputa legale e territoriale.
Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna


